Come sono fatti i videowall

Sebbene le dimensioni dei videowall possano essere variabili, anche in funzione degli scopi a cui essi sono destinati, esistono alcuni formati standard per i monitor che li costituiscono. Il primo è quello da 46 pollici, pari a 117 centimetri di diagonale, con una base di 102 centimetri e 3 millimetri e un’altezza di 57 centimetri e 8 millimetri; il secondo è quello da 55 pollici, pari a 140 centimetri di diagonale, con una base di 121 centimetri e 3 millimetri e un’altezza di 68 centimetri e 4 millimetri; il terzo è quello da 60 pollici, pari a 153 centimetri di diagonale, con una base di 133 centimetri e 5 millimetri e un’altezza di 75 centimetri e 4 millimetri. Si tratta solo di suggerimenti, ovviamente: ognuno è libero di optare anche per monitor di altri formati, specialmente in caso di soluzioni non standardizzate per maxischermi diversi dal solito. 

I monitor per videowall di ultima generazione sono quasi sempre caratterizzati dalla presenza di retroilluminazione a led diretta, grazie a cui è possibile usufruire di due benefici molto significativi: da un lato una gamma di colori più vasta e ben visibile, dall’altro lato bianchi più puri, che danno vita a un livello di contrasto maggiore. In tali soluzioni, i led sono collocati sul retro del pannello, ed è da qui che viene emessa la luce. Come noto, il led offre un altro vantaggio di non poco conto, che va individuato nel consumo di energia inferiore rispetto a quello di altri formati: una peculiarità che magari può essere superflua per chi si affida al noleggio videowall per pochi giorni, ma che invece si rivela di fondamentale importanza per coloro che scelgono installazioni fisse per i maxischermi, che – di conseguenza – sono accesi 24 ore su 24 e 365 giorni su 365. 

Anche negli ambienti pubblici i videowall possono essere utilizzati garantendo la resa auspicata, complice la bassa riflessione derivante dalle fonti luminose: ecco perché oggi non è raro vedere dei maxischermi installati nelle gallerie dei centri commerciali per scopi prettamente promozionali, ma anche in occasione di manifestazioni e fiere per finalità pubblicitarie, o ancora in stazioni ferroviarie e aeroporti, dove vengono utilizzati per alternare servizi informativi e comunicazioni da parte degli sponsor. E, ancora, non si possono dimenticare i videowall delle borse valori, delle banche e di molte altre location. 

Un ultimo aspetto che vale la pena di porre in evidenza è quello relativo all’evoluzione che ha interessato il settore e che è frutto di soluzioni tecnologiche sempre all’avanguardia: un’evoluzione che, da un lato, come già detto ha permesso di ridurre i consumi con il ricorso al led e che, dall’altro lato, ha migliorato – e continua a migliorare – la resa estetica dei videowall, anche per merito della riduzione delle cornici

 

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